E poi a pranzo la conversazione si fa fitta, ma tu riesci in qualche modo ad isolarti
e la tua mente vaga, esplorando percorsi che non ti sono nuovi
e mentre gli altri parlano di quanto sarebbe più logico e funzionale spostare gli uffici di Roma dal centro alla periferia, ti accorgi di quanto sia sbagliato sacrificare il Mondo alla razionalità
ti accorgi che hai la grandissima capacità di sommare alla realtà e a te stessa limiti nuovi e sempre più stretti
ti accorgi che se non dai una svolta seria a tutto perderai volti, espressioni, lingue, odori, gusti, forme

ti accorgi che il tempo passa ed è facile farsi trascinare dalla corrente del fiume
ti accorgi che sarebbe molto più difficile e meraviglioso aggrapparsi ai rami che sporgono dalle rive per fermarsi un attimo, risalire un po' la correntee e vedere cosa c'è oltre fiume
per poi rituffarsi e ricominciare, nell'attesa che arrivi un corso migliore