26 ottobre 2007
una mattina
Una mattina vorrei svegliarmi.
Guardare il sole e vedere il mare.

Una mattina vorrei svegliarmi in un grande appartamento bianco. dentro bianco. Fuori blu.

Una mattina vorrei svegliarmi con la testa tra i cuscini.
E l'Amore al mio fianco.

Vorrei svegliarmi, alzarmi e mettere una di quelle grandi camicie azzurre che ha.
Una mattina vorrei alzarmi prima di lui. E preparargli la colazione e sorseggiare un caffé nero mentre sento l'acqua della doccia scorrere.
E aspettarlo dietro la porta del bagno con una fetta di torta in mano.
I capelli stropicciati. La voce rauca. I segni del cuscino sul volto.

E l'Amore nel cuore.
 
posted by giangina at 16.52 | Permalink | 9 comments
20 ottobre 2007
pubblicità
vabbè abbiamo capito che dire di far parte del mondo della pubblicità fa figo.
 
posted by giangina at 13.11 | Permalink | 2 comments
08 ottobre 2007
Colazione da timoty
Mi alzo.
Con gli occhi ancora chiusi preparo il latte, convinta che anche oggi mia madre mi abbia lasciato uno sputo di caffè nella caffettiera.
E invece no, solo mezzo sputo.
Che affogato nella mia tazza di latte manco si vede.

Penso: bè, la giornata non inizia sotto i migliori auspici.

Mi lavo e mi vesto in fretta.

Corro a far benzina, ma il mio benzinaio di fiducia (che poi è una donna) stamattina ha ben deciso di non aprire.
io ho ancora gli occhi chiusi, non sono in grado di far benzina da sola.
Ne cerco un altro..
scopro che oggi a Torino tutti sono in riserva.. le code ai benzinai non sono roba da poco.

Pazienza.
Col patema di restare ferma ad un incrocio con i peggiori automobilisti alle spalle che imprecano verso al mia dolcissima punto blu, arrivo al lavoro.
Il tratto casa-ufficio non mi è mai sembrato così lungo.

Non so ancora come riesco ad arrivare in ufficio. Buio.
Avrei potuto dormire 20 minuti in più.

Vado alla macchinetta. Rotta.
Prendo un finto caffè al piano di sopra.
E una brioscina. Sintetica.


Se è vero che il buon giorno si vede dal mattino... questa deve essere proprio una settimana di merda.



ps: Timoty non c'entra un bel niente (ma poi, chi è?). Ma non potevo di certo scrivere Tiffany -.-
 
posted by giangina at 09.10 | Permalink | 7 comments
05 ottobre 2007
Questione di gusti

Oggi mi sento cioccolato e panna.

Giovanna
Cioccolato e panna.

Toh, fa pure rima.
 
posted by giangina at 14.08 | Permalink | 4 comments
03 ottobre 2007
Office 1
Che sia un periodo di merda, questo mi pare che l'abbiamo capito tutti.
Ma io dico, perché accanirsi??

Che poi io c'ho un caratteraccio.. se qualcosa non va bene (o per lo meno, come voglio io) mi viene il broncio,
divento paranoica, noiosa.

(E queste sono solo alcune delle mie qualità, eh)


Tu prendi una giornata in ufficio.
Prendi un insieme di lavoretti, di quelli che "qualcunodovràpurfarli"
Prendi un Excel, così, uno a caso, che più lo guardo meno lo capisco.
Prendi un cretino al telefono che ha ben deciso di far un'indagine telefonica
Prendi otto ore a parlare con lo schermo, che è sempre comunque più simpatico di chi ti sta attorno (Per lo meno, lui mi caga.)

Mischia tutto e vedi che viene fuori.
Perché a me, tra una tabellina di Excel e un grafico, viene solo un gran broncio.


E passatemi sto francesismo.
 
posted by giangina at 21.02 | Permalink | 2 comments
02 ottobre 2007
che vita dura
Che dura vita.

Oggi è uno di quei giorni un po' speciali..
In ufficio abbiamo due riunioni con nomi piuttosto altisonanti (ma io sembro l'unica esaltata per questo).
Ergo, ho passato la giornata di ieri a scegliere tra:

- camicia blu nuova (molto fashion) con jeans e tacco alto

che fa molto "mi vesto casual tanto son figa lo stesso.."

- gonna sul nero con pizzo, tacco alto, camicia bianca.

che invece faceva donna in carriera rampante.

Avevo optato per la seconda, visto che è da un mesetto che le mie gambe non conoscono che jeans (e peluria).

Ieri sera esco dal lavoro, mi catafotto in centro e vado a comprare le calze.

Sono entrata dicendo "Ciao, mi dai delle calze non troppo pesanti, che vadano bene in questo periodo?"
Sono uscita con un paio di calze spessissime, perché sennò le strappo in 5 secondi. Vabbè.

Arrivo a casa, mi provo il mix, ma le calze sono davvero molto pesanti (fichissime, per carità).
Trovo nel cassetto un paio di collant dell'anno scorso più leggere e via. Metto questo.

Nel frattempo mia madre mi ricorda che tanto, comunque, la camicia nuova ha due bottoni in meno (causa sfilate casalinghe domenicali...).
Ma chi se ne frega. Ci penserò domani.

Stamattina.

Metto la camicia bianca intonsa,
Indosso le calze.
..
Orrore.

C'è un buco risalente all'anno scorso.

Risultato:
Tre quarti d'ora di ritardo al lavoro.

Morale:
Fa che i tuoi bottoni siano sempre al laro posto


E i cabbasisi, pure.
 
posted by giangina at 09.19 | Permalink | 4 comments