e allora vi racconto anche questa.
Domenica scorsa sono andata al mercatino.
Anzi, a due.
1: il primo è il mercatino più scic della Torino bene, quello che si trova in zona Gran Madre, pieno centro, già precollina.
Insomma, una sciccheria.
Non c'erano i soliti banchi di vestiti (che pure, a me piacciono), nè quelli di biancheria intima o chessoio.
C'erano gioielli indiani, mobili antichi, bijoux di classe, stampe, oggetti singolari e manifesti pubblicitari.
[Piccolo appunto per il futuro: vorrei tanto un manifesto pubblicitario originale]
E poi ho visto lei: avrà avuto 75 anni.
Ma aveva gli zigomi, il seno e chissà cos'altro rifatti. Un sacco di gioielli, il rossetto rosso fuoco e i tacchi alti.
Si è comprata un paio di guanti dorati, di quelli aderenti, che poi arrivano ai gomiti.
Ecco. Ho visto esattamente quello che non voglio diventare. Tante grazie.
Se non altro, adesso ho una piccola certezza.
Comunque, la giornata prosegue e mi ritrovo in un altro mercatino.
Dal nome quanto mai esplicativo: Mercante per un giorno.
2: Che dire?
Avrebbero potuto chiamarlo "svuota la tua cantina da tutto ciò che non ti serve, regali del Dì per Dì compresi, tanto qualche allocco sicuro di fare l'affare del giorno lo trovi, prima o poi"
Ma in effetti, forse era un po' troppo lungo.
Pago il biglietto d'entrata. A soli 2 Euri mi s'è aperto un mondo.
Ora, vorrei tanto sapere, signora Carolina-sedere comodo-tintura faidate, che m'ha portato qui i giocattoli della Chicco di suo figlio, che ora c'ha 30 anni, che mi presenta sto popò di roba senza senso: collane rotte nonché improponibili, vestiti anni '80, l'abito da sposa, le cartoline vecchie, il robottino Emilio, le scarpe usate, lo smalto mezzo finito e uno scatolone aperto e vuoto* con la scritta "OFFERTA MUSICASSETTE + MANGIANASTRI 30 Euro"
il chewingum masticato e invecchiato ad hoc, dove me l'ha lasciato?!
*si vede che il mangia nastri s'era mangiato con gusto le musicassette

