21 settembre 2007
Mercantini
e allora vi racconto anche questa.

Domenica scorsa sono andata al mercatino.
Anzi, a due.

1: il primo è il mercatino più scic della Torino bene, quello che si trova in zona Gran Madre, pieno centro, già precollina.
Insomma, una sciccheria.
Non c'erano i soliti banchi di vestiti (che pure, a me piacciono), nè quelli di biancheria intima o chessoio.
C'erano gioielli indiani, mobili antichi, bijoux di classe, stampe, oggetti singolari e manifesti pubblicitari.

[Piccolo appunto per il futuro: vorrei tanto un manifesto pubblicitario originale]

E poi ho visto lei: avrà avuto 75 anni.
Ma aveva gli zigomi, il seno e chissà cos'altro rifatti. Un sacco di gioielli, il rossetto rosso fuoco e i tacchi alti.
Si è comprata un paio di guanti dorati, di quelli aderenti, che poi arrivano ai gomiti.
Ecco. Ho visto esattamente quello che non voglio diventare. Tante grazie.

Se non altro, adesso ho una piccola certezza.

Comunque, la giornata prosegue e mi ritrovo in un altro mercatino.
Dal nome quanto mai esplicativo: Mercante per un giorno.

2: Che dire?

Avrebbero potuto chiamarlo "svuota la tua cantina da tutto ciò che non ti serve, regali del Dì per Dì compresi, tanto qualche allocco sicuro di fare l'affare del giorno lo trovi, prima o poi"
Ma in effetti, forse era un po' troppo lungo.

Pago il biglietto d'entrata. A soli 2 Euri mi s'è aperto un mondo.

Ora, vorrei tanto sapere, signora Carolina-sedere comodo-tintura faidate, che m'ha portato qui i giocattoli della Chicco di suo figlio, che ora c'ha 30 anni, che mi presenta sto popò di roba senza senso: collane rotte nonché improponibili, vestiti anni '80, l'abito da sposa, le cartoline vecchie, il robottino Emilio, le scarpe usate, lo smalto mezzo finito e uno scatolone aperto e vuoto* con la scritta "OFFERTA MUSICASSETTE + MANGIANASTRI 30 Euro"


il chewingum masticato e invecchiato ad hoc, dove me l'ha lasciato?!


*si vede che il mangia nastri s'era mangiato con gusto le musicassette
 
posted by giangina at 17.43 | Permalink | 8 comments
14 settembre 2007
Piccoli bambini rompono
l'altro giorno passeggiavo trulla trulla con l'I-podino nelle orecchie.
Cammina di qua, cammina di là, mi sono ritrovata in un piccolo parchetto.

E c'era un bimbo.
Un piccoletto di più o meno 3 anni.
Maglietta rossa, piccoli jeans blu.
Capelli "a cicaruni", a caschetto.

Era su uno di quei giochi in cui smetti di salire (per salvare la tua dignità) a 7 anni.
Forse anche per il gusto di dire "Che sei scemo che salgo sulla giostrina?! Sono grande, io."
E dentro morivi dalla voglia di fare un giretto.

Comunque, 'sto bimbo era sulla giostrina.
Io lo guardo.
Lui mi guarda.
Lui mi guarda e sorride, beffardo.
Io lo guardo e sorrido, tenera.
Lui mi guarda.
Io lo guardo.
Lui guarda sua madre, mi indica e dice "Mamma guarda che strega!"
io lo guardo, attonita.
Lui mi guarda, beffardo.

Io lo guardo,
lui mi fissa e urla "mamma mamma la strega mi ha fatto una pernacchia!"

La sua mamma guarda, attonita
Io la guardo, imbarazzata.
Lei si gira, indignata.
Lui mi fissa, stronzo.


morale della favola:
il gene della stronzaggine non è regressivo.

avvertenze:
il gene potrebbe nascondersi in chiunque.
Anche in un piccolo bambino con la maglia rossa e i jeans blu.

(i capelli a cicaruni, però, sono la sua punizione divina.)
muahahaha!!
 
posted by giangina at 18.01 | Permalink | 14 comments
09 settembre 2007
ho cambiato template



Ero un po' stufa del rosa alla Paris Hilton

Poi il blogghino ha compiuto un annetto da poco... così ho cambiato un po'.
E visto la piega che aveva ormai preso... una poltrona da psicanalista fashion mi è sembrata proprio opportuna.



(ovviamente grazie a pannasmontata )


PS: ho perso i vostri link :(
Chi volesse farmi il favore di ricordarmi il suo.... provvederò a inserirli di nuovo
 
posted by giangina at 11.37 | Permalink | 8 comments
07 settembre 2007
tipo
e poi ci sono giorni in cui tutte le sfumature tendono al nero.
Tipo nero pera.

l'umore è nero
il caffè è più nero dell'umore
le occhiaie più nere del caffé

e allora ti chiedi quando tornerà un po' di speranza,
per vedere tutto con un'altra sfumatura.

Tipo verde coniglio.
 
posted by giangina at 17.56 | Permalink | 0 comments